Da Il fatto quotidiano pubblico questo articolo che condivido pienamente nelle motivazioni. In più, aggiungerei: dov'erano tutti questi giustizialisti quando è morto Craxi? Uomo condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la PA, fuggito in Tunisia per sottrarsi alla giustizia ... e cosa si è fatto? ADDIRITTURA IL FUNERALE DI STATO ... E caliamo un velo pietoso su chi c'era al governo in quel momento ... Che tristezza ... Povera Italia ...
In difesa del Brasile- di Massimo Fini
Che garanzie hanno le Autorità brasiliane che Battisti non sia stato condannato da qualche gruppo di magistrati felloni? Nel suo parere favorevole all’estradizione di Battisti l’Avvocatura dello Stato brasiliano dice: “Non si deve tralasciare di riconoscere che lo Stato italiano è indiscutibilmente uno Stato democratico di Diritto e che le sue decisioni devono considerarsi espressione della volontà dei propri cittadini”. Ma proprio questa precisazione dice che in Brasile si hanno dei dubbi sulla effettiva democraticità del nostro Stato. Nessuno si sentirebbe in dovere di chiarire che la Germania o la Svezia o l’Olanda sono “Stati democratici di Diritto”, sarebbe dato per presupposto, per implicito, per scontato. E in effetti l’Italia non è uno Stato democratico. Non è democratico un Paese in cui la Magistratura, che è l’organo di garanzia dell’osservanza delle leggi, quello che ci consente di essere uniti e di non darci alla giustizia privata, alla faida, è delegittimata. Non è uno Stato democratico quello in cui il presidente del Consiglio, proprio in base a questo sospetto sulla Magistratura dello Stato di cui pur è guida, si sottrae, con vari espedienti, alle leggi del suo Paese. In realtà, nel caso Battisti, scontiamo anni di garantismo peloso. Di destra e di sinistra. Da noi esiste un signore, Adriano Sofri, che è stato condannato a 22 anni di reclusione per l’assassinio sotto casa di un commissario di polizia, dopo nove processi, di cui uno, caso rarissimo in Italia, di revisione, avendo quindi goduto del massimo di garanzie che uno Stato può offrire a un suo cittadino.
Eppure Sofri ha scontato solo sette anni di carcere e, senza aver potuto usufruire dei normali benefici di legge, che non scattano dopo solo sette anni su ventidue, è libero da tempo, e scrive sul più importante quotidiano della sinistra, La Repubblica, e sul più venduto settimanale della destra, Panorama, e da quelle colonne lui ci fa quotidianamente la morale ed è onorato e omaggiato dall’intera intellighentia che, ad onta di tutte le sentenze, lo ritiene, a priori e per diritto divino, innocente. Perché, soprattutto vedendo le cose dal lontano Brasile, non potrebbe essere innocente anche Cesare Battisti che ha potuto usufruire solo dei tre normali gradi di giudizio? In verità siamo noi, noi italiani, che ci siamo messi in questa situazione giuridicamente ambigua che con lo Stato di diritto e la democrazia non ha nulla a che vedere. E Silvio Berlusconi che ha guidato per quattro volte il governo ha dato il suo potente e determinante contributo alla delegittimazione della giustizia dello Stato di cui pure è a guida e, con essa, alla delegittimazione del nostro Paese. Nella sostanza e nell’immagine. Per cui è patetico che adesso facciamo le suorine scandalizzate perché il Brasile non ci vuole consegnare l’assassino Cesare Battisti. Raccogliamo ciò che, in questi anni, abbiamo seminato. All’interno ci consideriamo un Paese democratico. All’estero ci vedono per quello che siamo e appariamo: un Paese in cui sono saltate tutte le regole dello Stato di diritto. Io non consegnerei Battisti all’Italia nemmeno se fossi il Burkina Faso.
da Il Fatto Quotidiano del 4 gennaio 2011
2 commenti:
Come non condividere quanto scritto? E per questa opinione ci avranno già inseriti nella sinistra antagonista, poiché basta dissentire dal pensiero unico per farne parte ...
Come dice un vecchio brano degli Stones
«And there's some little jerk in the FBI
A keepin' papers on me six feet high
It gets me down, it gets me down,
It gets me down, it gets me down»
e ancora
«these days it's all secrecy and no privacy»
Abu Omar docet ...
Poco ma sicuro!
Saremo già schedati da una vita ... chissà se, come nella Caduta degli Dei di Visconti, "un giorno potremo ricordare, e forse potremo dire quello che sappiamo, di voi, e di tutti gli altri ... ma tu credi davvero che quel giorno verrà? No, non verrà ... Herbert ancora si illude, ma io non più ... "
Io si, ancora mi illudo ...
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